UN 4 NOVEMBRE ATIPICO E CASTIGATO

caduti di San Gregorio ricordati mestamente nel giorno della loro commemorazione

Data ultimo aggiornamento:
08/11/2020 02:58:28

SAN GREGORIO – Il covid-19 inficia ogni cosa, ogni momento delle nostre giornate, le ricorrenze, le commemorazioni, soprattutto i momenti nei quali la partecipazione attiva dei cittadini è determinante.
Oggi, 4 novembre, giornata della commemorazione dei caduti, il sindaco di San Gregorio, Carmelo Corsaro, ha deposto una corona d`alloro ai piedi del monumento ai caduti di tutte le guerre, in piazza Caduti in guerra, e un mazzo di fiori nell’antico monumento di piazza Marconi.
Non uno squillo di tromba né una marcia patriottica. Nemmeno cortei e spettatori. Il tutto in un religioso silenzio.
Insieme a lui l’assessore alla Cultura, Giusi Lo Bianco, l’assessore al Turismo e Spettacolo, Giovanni Zappalà, il comandante della locale stazione dei carabinieri, maresciallo Lorenzo D’Agata, la consigliera Giovanna Treccarichi, gli agenti della Polizia Locale e Carlo Purrello, figlio dell’eroe, medaglia d’oro al valor militare della seconda guerra mondiale, Michele Purrello.
A benedire il momento solenne davanti al monumento è stato il parroco, don Ezio Coco, che ha subito dopo celebrato una messa nella chiesa Madre di Santa Maria degli Ammalati.
«Oggi – da detto don Ezio durante la sua omelia – oltre ai combattenti caduti per la Patria, il nostro pensiero va anche a coloro che combattono sul campo il momento difficile che stiamo vivendo; pensiamo anche a loro che troviamo per le strade, negli ospedali, in prima linea contro questo nemico invisibile che è il virus».
In chiesa è intervenuto anche il primo cittadino: «In questi momenti - ha spiegato il sindaco Corsaro – il primo termine che mi viene in mente è “identità”; un termine che oggi più che mai va valorizzato e diffuso tra i giovani. L`identità nazionale, quella regionale e quella sangregorese che ha alle spalle oltre 500 anni di storia e di comunità. Traiamo, quindi, da questi momenti, - ha concluso il primo cittadino – la possibilità di riflettere su ciò che oggi abbiamo. I nostri caduti  nelle due guerre mondiali hanno preparato, offrendo la loro vita, questa società nuova e moderna. Da quei conflitti, infatti, sono nate le garanzie per una Repubblica e una società più democratica e civile».
  
San Gregorio di Catania 04 novembre  2020
 
Dott. Alfio Patti 
Ufficio Stampa

Ulteriori informazioni