I CADUTI DI TUTTE LE GUERRE RICORDATI DA STUDENTI E CITTADINI

Il sindaco Corsaro: «Il loro sacrificio per costruire libertà e democrazia»

Data ultimo aggiornamento:
04/11/2022 14:53:51

SAN GREGORIO – Sono stati onorati e ricordati oggi a San Gregorio i caduti di tutte le guerre.

Un lungo corteo, partito da piazza della Repubblica con studenti e autorità civili e militari, ha preso il via per attraversare parte della principale via Umberto e arrivare in piazza Marconi dove il sindaco, Carmelo Corsaro, ha deposto un omaggio floreale al vecchio monumento dei caduti.

Ad accompagnare il corteo la musica del Complesso Bandistico “Città di San Gregorio” diretto dal M° Giuseppe Scavo. Dopo l’omaggio floreale, il corteo si è recato in piazza Caduti in Guerra per deporre una corona d’alloro al nuovo monumento ai caduti sotto la benedizione del parroco don Ezio Coco che a conclusione ha celebrato la santa messa nella chiesa madre.

Alla partecipata manifestazione erano presenti il sindaco, Carmelo Corsaro, il vice sindaco, Seby Sgroi, il presidente del consiglio comunale, Ivan Albo, gli assessori Salvo Cambria e Giovanni Zappalà, le consigliere comunali Rosaria Guglielmino e Giovanna Treccarichi, l’assessora Giusi Lo Bianco. Presenti anche il comandante della locale stazione dei carabinieri, M.llo Lorenzo D’Agata, il comandante della Polizia locale, commissario Mario Sorbello, che ha curato tutto il servizio d’ordine e il picchetto d’onore. E ancora: l’assistenza dei volontari della locale Misericordia, i volontari del Gruppo Fratres di San Gregorio, l’Associazione dell’Aeop, i rappresentanti dell’Associazione carabinieri in congedo di San Gregorio. Ma i veri protagonisti sono stati gli alunni della 2ª C della scuola primaria di primo grado dell’Istituto “Savio” e gli alunni della 5ª D della scuola primaria e la 3ª B della secondaria di primo grado dell’Istituto “Purrello” accompagnati dalla loro insegnanti. I ragazzi sono stati preparati per l’evento attraverso lezioni e argomentazioni innegianti alla pace, bene, quest’ultimo da garantire proprio perché il sacrificio di questi caduti non sia stato invano. Per l’occasione alcuni studenti hanno accennato ad un fatto singolare e inaspettato accaduto nel Natale del 1914. Si tratta di una tregua spontanea fatta dai soldati nemici, francesi, inglesi e tedeschi, che uscirono dalle loro trincee allo scoperto e si incontrarono nella terra di nessuno. Si parlarono, si strinsero la mano, si abbracciarono, seppellirono i caduti delle due parti. Si accesero candele, si cantarono inni di Natale, come a dire: «noi la guerra non la vogliamo anche se ci impongono di farla».  

  

San Gregorio di Catania 04 novembre 2022

 

 

Dott. Alfio Patti

Ufficio Comunicazione e Stampa

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